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Nuova pubblicazione scientifica per Certema: questa volta sulla prestigiosa rivista Tectonophysics

04/07/2017
Certema, il laboratorio tecnologico multidisciplinare ad accesso aperto della provincia di Grosseto è ancora una volta protagonista di un importante studio al fianco dell’Università di Roma La Sapienza, del CNR, Consiglio nazionale delle ricerche e dell’INGV, l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma: si tratta di indagini microstrutturali su rocce di faglia per comprendere i meccanismi che hanno favorito la propagazione del movimento durante il terremoto di Amatrice e Norcia dello scorso anno.
Il lavoro è stato pubblicato su Tectonophysics, prestigiosa rivista internazionale delle scienze della terra.
Gli autori della pubblicazione sono: Luca Smeraglia, del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Università La Sapienza di Roma; Andrea Billi, del Consiglio Nazionale delle Ricerche IGAG di Roma; Eugenio Carminati del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università La Sapienza di Roma e del Cnr; Andrea Cavallo del Laboratorio Certema di Cinigiano (Gr); Carlo Doglioni, del Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma. Per Certema si tratta della seconda pubblicazione scientifica nel giro di pochi mesi, dopo il manoscritto sulla propagazione dei terremoti pubblicato da Scientific Reports, rivista on line di Nature. Nell’ambito di questo nuovo lavoro sono stati ricercati i meccanismi che possono aver favorito lo scivolamento tra i corpi rocciosi che ha generato il terremoto di Amatrice.
Il 14 settembre scorso - spiega Stefano Petrella, direttore del Laboratorio Tecnologico Certema – i nostri ricercatori hanno partecipato alla campagna di campionamento di rocce esposte dal sisma del 24 agosto 2016 sul piano di faglia del Monte Vettoretto, da cui sono stati prelevati 6 campioni, successivamente trasferiti al Certema per le indagini microscopiche e microanalitiche. La capacità di analisi subnanometrica del microscopio presente in Certema ha fatto emergere la presenza di minerali argillosi disposti in livelli micrometrici paralleli al piano di faglia e con una struttura simile a nanosfere e nanotubi, ascrivibile alle condizioni di alta temperatura che, per attrito, si verificano durante il sisma. La particolare forma assunta da queste argille ha reso possibile un'interpretazione genetica del fenomeno fornendo un importante contributo alla comprensione dello stesso.”
Il link alla rivista scientifica:http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S004019511730197X






Certema diventa “socio-partecipante” dell’ITS Prime, scuola di alta specializzazione nel settore della meccanica

14/06/2017
Si consolida la collaborazione tra Certema, il Laboratorio tecnologico ad accesso aperto della Maremma e l’Its Prime, la scuola di alta specializzazione nel settore della meccanica, che ha sede a Rosignano Marittimo, in provincia di Livorno. Il Consiglio di indirizzo della Fondazione Prime, ha infatti, formalmente accolto Certema come socio partecipante.
“Una scelta importante - spiega Stefano Petrella, direttore di Certema – che ci consente di strutturare in modo più stretto e stabile il rapporto con ITS Prime, già positivamente avviato nei mesi scorsi con la partecipazione congiunta ai bandi per l'alta formazione, emessi della Regione Toscana. In questo modo si rafforza il ruolo del Laboratorio come centro di riferimento e di interfaccia territoriale sul fronte della formazione e del trasferimento tecnologico."
Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) sono scuole di alta specializzazione tecnologica, nate per rispondere alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche nelle filiere ritenute strategiche per lo sviluppo regionale. La caratteristica più rilevante degli ITS è la partecipazione attiva delle aziende nella progettazione didattica, nella docenza e nell’accoglienza dei corsisti per periodi prolungati di stage. "Il coinvolgimento delle imprese - prosegue Stefano Petrella - spiega l'elevato tasso di occupazione dei diplomati che escono dagli ITS e la funzione strategica che questi istituti svolgono nell'avvicinamento dei giovani al mondo industriale. Ne è un esempio il settore della meccanica, che potrebbe offrire interessanti spazi di occupazione per i nostri ragazzi, dove a fronte di un livello di disoccupazione giovanile preoccupante, le aziende lamentano la mancanza di figure professionali specializzate."





Puntiamo sull’additive manifacturing, la tecnologia del futuro

09/06/2017
Il presidente del Certema Fosco Tosti è intervenuto nel corso dell’incontro organizzato dalla Banca D’Italia, nella sede di Grosseto, in occasione della presentazione agli attori locali del rapporto sull’Economia della Toscana.

Il Laboratorio tecnologico Certema ha tra i suoi obiettivi quello di diventare il polo di riferimento dell’additive manifacturing in Toscana. Lo ha affermato il presidente del Certema, Fosco Tosti, che è intervenuto nel corso dell’incontro organizzato dalla Banca d’Italia, nella sede di Grosseto, per la presentazione agli attori locali del rapporto sull’Economia della Toscana.
“E’ ancora troppo debole il manifatturiero in provincia di Grosseto – ha affermato Fosco Tosti, presidente di Certema – per crescere l’industria ha bisogno di credere e investire sulle nuove competenze e sull’innovazione tecnologica. Certema è in questo senso un importante punto di riferimento per le imprese locali”.
“Il Laboratorio tecnologico di Borgo Santa Rita - continua Fosco Tosti –sta lavorando per diventare il polo di riferimento della Toscana per l’additive manifacturing, o stampa 3D, la tecnologia del futuro, in grado di rivoluzionare i tradizionali processi produttivi: la produzione di componenti e parti meccaniche non avviene più, come con i sistemi tradizionali, per asportazione di trucioli, ma stampando strati successivi di materiale sulla base di un modello 3D virtuale. I vantaggi sono notevoli: meno spreco di materia prima, possibilità di stampare anche componenti di forme complesse a livello geometrico. Il Laboratorio tecnologico di Borgo Santa Rita, è dotato di una serie di attrezzature che rappresentano quanto di meglio disponibile della tecnologia meccanica tradizionale. Accanto a queste, opera un’innovativa stampante 3D per polveri metalliche, con la quale si possono realizzare componenti di qualsiasi forma geometrica in diversi tipi di acciaio, alluminio, titanio, Inconel e leghe preziose. L’industria 4.0 porterà ad una produzione sempre più automatizzata, che ha bisogno di tecnologie digitali, stampanti 3D e roboot. E’ un processo inevitabile, che non può essere fermato, dal quale dobbiamo trarre tutti i possibili vantaggi. Saranno richieste competenze sempre più specialistiche. Certema sta puntando molto sulla formazione, sia per attrarre da fuori tecnici specializzati già formati, sia per formare i giovani del territorio garantendo loro opportunità di lavoro. Di recente siamo diventati anche partner dell’Its Prime, la scuola di alta specializzazione tecnologica, che opera nel settore della meccanica, con la quale stiamo già collaborando sui bandi per l’alta formazione ”.





Prima pubblicazione scientifica per Certema su Scientific Reports, la rivista online di Nature

28/04/2017
Arriva la prima pubblicazione scientifica per Certema, su Scientific Reports, l’autorevole rivista on line di Nature. Il manoscritto riguarda la propagazione dei terremoti e offre un notevole contributo alla comprensione dei fenomeni che originano gli spostamenti superficiali associati a magnitudo moderata (<= 7 .0) in regioni continentali sismicamente attive.

“E' un risultato molto importante per il Certema – spiega il direttore Stefano Petrella - raggiunto grazie alle elevate performance del microscopio elettronico installato nel Laboratorio Tecnologico di Borgo Santa Rita e alle competenze e professionalità che il Centro è stato capace di attrarre. Nature, infatti, è una rivista di riferimento per la comunità scientifica internazionale, che ammette alla pubblicazione solo lavori scientificamente solidi."

Gli autori della pubblicazione scientifica sono: Luca Smeraglia, del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Università La Sapienza di Roma; Andrea Billi, del Consiglio Nazionale delle Ricerche IGAG di Roma; Eugenio Carminati del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università La Sapienza di Roma; Andrea Cavallo del Laboratorio Certema di Cinigiano (Gr); Giulio Di Toro, dell’Università di Manchester e di Padova e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma; Elena Spagnuolo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma e Federico Zorzi, del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova.

“Con le attrezzature presenti nel Laboratorio tecnologico maremmano - spiega il dottor Andrea Cavallo, ora responsabile dell'area microscopia del Certema dopo anni di esperienza all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma (INGV) – è stato possibile caratterizzare le rocce di faglia, rilevando microstrutture alla scala sub micrometrica. All'interno di una roccia carbonatica, proveniente da una faglia sismogenetica attiva dell'Appennino centrale, sono stati individuati strati micrometrici contenenti fillosilicati, il gruppo di minerali a cui appartengono le argille. L'importanza della presenza di questi minerali in una faglia è legata all'azione lubrificante che essi svolgono. Infatti, sempre nell'ambito di questo studio, è stato dimostrato con esperimenti tribologici come i fillosilicati, anche in concentrazioni bassissime (di circa il 3%), riescano a ridurre notevolmente l'attrito, favorendo quindi la propagazione della dislocazione lungo la faglia fino alla superficie terrestre. Per localizzare livelli così sottili di minerali argillosi in matrice carbonatica è stata effettuata una mappatura chimica ad alta risoluzione resa possibile dalla particolare configurazione del microscopio di Certema, che ne costituisce una piattaforma ottimizzata per la microanalisi chimica”.

Oltre alla soddisfazione per la pubblicazione, il consolidamento delle collaborazioni del Certema con l'università della Sapienza di Roma, il CNR di Roma, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma, l'Università dì Manchester e di Padova, ha creato i presupposti per applicare questo promettente studio al sisma che ha scosso Amatrice e Norcia lo scorso agosto 2016, il cui prodotto scientifico è adesso in corso di revisione su Tectonophysics.

Ecco il link alla pubblicazione su Scientific Reports:
https://www.nature.com/articles/s41598-017-00717-4





Protocollo d’intesa con il CERM, Centro di Risonanze Magnetiche dell’Università di Firenze

05/04/2017
Cinigiano (GR) Il laboratorio tecnologico della provincia di Grosseto, Certema, ha siglato un protocollo d'intesa con il CERM, Centro di Risonanze Magnetiche dell'Università di Firenze, un'eccellenza che opera per la ricerca, il trasferimento e l’alta formazione, nell'ambito delle scienze della vita. Certema metterà a disposizione del CERM il laboratorio di microscopia elettronica a scansione e di microanalisi ad ultra-alta risoluzione e il personale ad esso dedicato, garantendo, così, approcci analitici complementari alle tecniche e alle competenze disponibili al centro di risonanze magnetiche fiorentino. Questa collaborazione sarà particolarmente interessante per la caratterizzazione dei materiali bio compatibili oggetto di studio del CERM per i dispositivi medici antitumorali. "E’ una collaborazione tra eccellenze, nata spontaneamente - spiega Andrea Cavallo, responsabile del laboratorio di microscopia elettronica e microanalisi ad ultra risoluzione di Certema - nell’ambito di un lavoro scientifico, che ci ha visto coinvolti insieme ad università prestigiose del Michigan, di Israele e di Monaco”. Il lavoro, sottomesso all'autorevole rivista accademica internazionale Angewandte Chemie, è in fase di revisione. “La stipula del protocollo d’intesa tra i due centri - aggiunge Stefano Petrella, direttore del Laboratorio tecnologico di Borgo Santa Rita – rappresenta una importante iniziativa che favorirà lo scambio di competenze nel campo della biochimica, aprendo la strada a potenziali riapplicazioni, o a nuovi campi di indagine, da esplorare in partnership con le aziende ospedaliere territoriali e le imprese del settore".





Verso l’Industria 4.0 quali nuove competenze?

23/03/2017
Si è tenuto questa mattina il workshop “Imprese e Scuola - Verso l’Industria 4.0. Quali nuove competenze?”, organizzato da Confindustria Toscana Sud, in collaborazione con l’ISIS Da Vinci – Fermi di Arcidosso (GR) a Certema, il Laboratorio Tecnologico Multidisciplinare situato a Borgo Santa Rita.

Il workshop rientra in un percorso di collaborazione con il mondo della scuola che Confindustria ritiene fondamentale per lo sviluppo del paese e che si realizza nel progetto Industriamoci. Presenti oltre 50 studenti della IV e V dell'Istituto Tecnico Industriale di Arcidosso, IV e V del Liceo Scientifico di Casteldelpiano, IV e V dell'Istituto Tecnico Economico di Santa Fiora e III del Liceo delle Scienze Umane di Arcidosso, protagonisti del dibattito finale attraverso un confronto diretto con gli imprenditori e università.

“Certema si pone come punto di riferimento in provincia di Grosseto per l’Industria 4.0 – spiega Stefano Petrella, direttore del Laboratorio Tecnologico – è un centro di innovazione, trasferimento tecnologico e collegamento tra il mondo delle università, la ricerca e l’industria unico nel panorama toscano. Con una struttura di oltre 1.500 metri articolata su 5 aree tematiche, ospita tecnologie innovative e all'avanguardia in campi dell'analisi ambientale e di processo, l'esecuzione di thermal test su grandi componenti, la prototipazione optoelettronica e human-machine interface (HMI), la meccanica di precisione, la meccanica applicata e la microscopia a scansione e micro-analisi ad ultra/alta risoluzione. Il luogo ideale per parlare di industria 4.0”.

Il dibattito sulle nuove competenze richieste ai giovani studenti è stato aperto da Gualtiero Fantoni dell’Università di Pisa, che ha illustrato come lo scenario lavorativo e produttivo stia cambiando in tutto il mondo e a cui l’Italia è chiamata ad adeguarsi se vorrà continuare a competere con successo. “L’industria 4.0 è una grande opportunità per le aziende italiane, per le toscane e per quelle del nostro territorio di Grosseto .- dichiara Gualtiero Fantoni, Professore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa - Non sarà soltanto un’opportunità fiscale, né solo la possibilità di aggiornare il parco macchine, ma l’occasione per modernizzare l’intera azienda. D’altronde non si può pensare di modernizzare l’azienda senza pensare a formare o aggiornare le persone presenti in azienda. Per questo la formazione sui nuovi temi, la spinta a fornire nuove competenze è un passo imprescindibile. Naturalmente adesso il focus di molta stampa è sulle competenze informatiche, sicuramente interessanti, ma non le sole necessarie: serve la capacità di risolvere problemi complessi, la capacità di progettare sistemi piuttosto che componenti, la voglia di imparare discipline nuove e di non rimanere arroccati su ciò che si è imparato a scuola. Ed è con la parola scuola che chiudo, ma in realtà è quella da cui tutto dovrebbe partire per modernizzare il nostro paese anche in chiave 4.0”.




Le imprese dall’altro lato hanno ben chiaro quali competenze gli operatori dovranno possedere nel prossimo futuro. Scuola, università e imprese dovranno collaborare per sviluppare dei percorsi che rispondano alle attuali esigenze emerse con l’Industria 4.0. e fornire alle nuove generazioni le abilità tecniche necessarie. In questo senso sono seguiti gli interventi di Remo Grassi, amministratore delegato di Banfi srl e di Ilaria Tosti, della Tosti srl due importanti rappresentanti del mondo imprenditoriale della Provincia di Grosseto.

“L'innovazione di prodotto/processo che molte volte nel settore di produzione vini si confondono e si uniscono in una unica logica sono alla base dello sviluppo e della sostenibilità dell'azienda. – commenta Remo Grassi di Banfi srl – Pratiche agronomiche meno pesanti sull'ambiente, tecniche del passato riadattate e rese possibili in una produzione organizzata sono chiavi di competizione e di legame con la storia del prodotto e del territorio il cui valore è inscindibile dalla bottiglia finita. La possibilità di sperimentare e ricercare nuove tecniche enologiche, affinare le esistenti e investire sulla conoscenza dei propri vigneti e della propria produzione, migliorandone continuamente la qualità è l'obiettivo primario della ricerca e sviluppo.

Importante capitolo quello della ricerca di consolidamento dei legami con i fornitori locali, – conclude Remo Grassi di Banfi srl – in riferimento alla produzione di uva e/o vini sfusi. La diffusione delle pratiche non solo produttive all'interno della filiera, e la continua collaborazione tra le aziende come importante punto di aggregazione e rilancio di un obiettivo di sostenibilità allargata. Collaborazioni con professionisti interni ed esterni, collaborazioni estese al mondo accademico e alle agenzie di supporto, strutture pubbliche o consorzi, riflettono la necessità di dedicare tempi e risorse sempre più importanti all'innovazione, non tanto per "generare" nuovi prodotti, quanto per prima migliorare i processi produttivi rendendoli meno impattanti sulle risorse del pianeta”.

Ilaria Tosti ha incentrato il proprio intervento descrivendo ai giovani studenti quali siano le competenze a loro richieste da parte delle imprese per poter interpretare e agganciare il cambiamento in atto.

“Le imprese hanno la necessita di avere al loro interno competenze tecniche sempre più elevate, – afferma Ilaria Tosti, della Tosti srl – perché l’evoluzione tecnologica è continua e costante, a queste però devono essere abbinate competenze soft che ad oggi risultano sempre più importanti. Imprese e scuola devono collaborare affinché siano sviluppati dei percorsi formativi volti allo sviluppo di competenze, non solo tecniche, ma soprattutto di quelle trasversali che ad oggi poco spazio hanno nell’istruzione. La capacità di lavorare in gruppo, di problem solving, comunicare efficacemente sono le competenze fondamentali ricercate dalle aziende. Nell’attuale scenario, dove tutto è in continuo cambiamento, le imprese ricercano risorse che siano in grado di muoversi insieme al processo di trasformazione, persone che siano in grado di attivarsi e di essere proattivi nel cambiamento”.

Gli studenti, veri protagonisti della giornata, hanno animato il dibattito ponendo domande interessanti e curiose, proponendo idee e spunti di riflessione che le aziende presenti hanno accolto con favore. I giovani alunni dell’ l’ISIS Da Vinci – Fermi di Arcidosso hanno saputo cogliere l’effettivo impatto che Industria 4.0 sta avendo nell’attuale scenario del mondo del lavoro, e il ruolo che giocherà nel loro percorso formativo.

“In un periodo di forte cambiamento, tanto che si parla di Rivoluzione, - sottolinea Antonio Capone – Vice Direttore Confindustria Toscana Sud - le aziende si trovano spesso nella condizione di non possedere al proprio interno le figure necessarie per poter percorrere la strada tracciata da Industria 4.0. Per questo oggi parliamo con i giovani studenti, attraverso un incontro che vede da un lato la scuola che dovrà prepararli e dall’altro gli imprenditori che necessitano di aggiornare le competenze dei loro operatori. Inoltre, le competenze tecniche e digitali risultano di fondamentale importanza per far apprendere alle nuove generazioni la rilevanza delle competenze trasversali, soft skill, necessarie a interagire nella nuova dimensione aziendale. Le capacità di gestire la trasformazione in atto, anche in termini di competenze da acquisire e aggiornare, sarà l’elemento vincente delle imprese di oggi e del futuro”.

Al termine dell'incontro il Direttore di Certema, Ing. Stefano Petrella, ha condotto i partecipanti in una visita guidata del Laboratorio Tecnologico Multidisciplinare.


Workshop "Imprese e Scuola - Verso l’Industria 4.0" Quali nuove competenze?
L'innovazione tecnologica metterà a disposizione delle imprese macchine più evolute, affidabili, meno costose e capaci di sostituire le persone in molti processi produttivi.

17/03/2017
Quali sono le competenze che le nuove generazioni dovranno sviluppare affinché questa evoluzione non comporti una drastica riduzione di posti di lavoro? Giovedì 23 marzo a partire dalle 9, si terrà presso Certema, Laboratorio Tecnologico Multidisciplinare della provincia di Grosseto, l’evento “Imprese e Scuola - Verso l’Industria 4.0. Quali nuove competenze?” in cui gli studenti dell’ISIS Da Vinci – Fermi di Arcidosso (GR) si confronteranno con imprenditori e Università.

Al centro della giornata, che rientra nel percorso avviato da Confindustria con le scuole e denominato Industriamoci, sarà la riflessione sul cambiamento che avverrà nel prossimo futuro nel mondo del lavoro, partendo dalle novità e dalle difficoltà che i giovani studenti saranno chiamati ad affrontare in seguito all’ingresso dell’Industria 4.0. Il processo in atto, infatti, incide oltre che sulla produttività e sui modelli di business anche sulla formazione e qualificazione della forza lavoro, dai dirigenti agli operai. E’ dunque questo il contesto in cui le nuove generazioni si stanno formando per entrare nel mondo del lavoro.


Le imprese dall’altro lato hanno ben chiaro che il ruolo dell’uomo all’interno delle aziende 4.0 e le competenze che gli operatori dovranno possedere, saranno trasformati rispetto all’attuale contesto. Pertanto scuola, università e imprese dovranno collaborare per sviluppare dei percorsi che rispondano alle attuali esigenze emerse con l’Industria 4.0. e fornire alle nuove generazioni le competenze tecniche necessarie.

Il workshop è gratuito e aperto a tutti.

Programma del Workshop
9.00 - Registrazione
9.15 – Saluti:
Stefano Petrella - Direttore Certema

Intervengono:
Cosa sta succedendo nel mondo?
GUALTIERO FANTONI - Università di Pisa

L'innovazione riguarda anche il settore agroalimentare e ambiti di riferimento tradizionali? Cosa significa innovazione in un azienda di vino?
REMO GRASSI - Amministratore Delegato - Banfi s.r.l.

Quali sono le competenze che sono richieste ai giovani da parte delle imprese per poter interpretare e agganciare il cambiamento in atto?
ILARIA TOSTI – Imprenditore, Tosti s.r.l.

STUDENTI - ISIS Leonardo da Vinci - Enrico Fermi

Seguirà Visita Guidata a Certema – Laboratorio Tecnologico Multidisciplinare


La scuola media di Paganico insieme a Certema per la sfida FIRST LEGO

23/02/2017
Gli studenti hanno progettato un naso elettronico per allontanare il lupo dalle greggi.
La FIRST® LEGO® League sfida i ragazzi a pensare da innovatori, affrontando un problema reale come la sicurezza alimentare o la crisi energetica, con la progettazione di soluzioni innovative, che richiedono l’applicazione di conoscenze scientifiche e una buona dose di immaginazione. La scuola media di Paganico, dal 2011 partecipa alla gara di robotica Lego, con due squadre di studenti, i Robotici e i Ranakid, coordinate dalle insegnanti Marilena Pratesi, Valeria Zoni e Gastone Pii. Quest’anno gli studenti si sono messi alla prova nell’ulteriore sfida ANIMAL ALLIES LEGO, progettando un naso elettronico in grado di captare e intercettare la presenza del lupo prima che possa attaccare le greggi. Prendendo spunto dal naso elettronico lanciato dal campus biomedico di Roma per la caccia al tartufo, gli studenti hanno pensato ad un dispositivo con sistema Gps, in grado di captare l’odore del lupo, nonché di segnalare in tempo reale la presenza dell’animale all’allevatore, attraverso una app. Il naso elettronico al tempo stesso emette un ululato che allontana il lupo dalla zona del gregge. Per la presentazione del progetto la scuola si è rivolta al Laboratorio Tecnologico Certema che ha contribuito con i suoi macchinari alla costruzione di un diorama di 1 metro per 80 munito di circuito elettronico. Il plastico riproduce in scala, l’ambiente del bosco, l’ovile e simula l’arrivo del lupo e la conseguente fuga in seguito all’emissione del suono.

“Non abbiamo realizzato il prototipo vero e proprio – spiega l’insegnante Valeria Zoni – ma già la progettazione e l’idea di partenza dei nostri studenti meritano attenzione. Interessante è la possibilità di interagire con i professionisti di Certema, dando ai ragazzi la percezione di come ricerca e innovazione siano fondamentali per risolvere problemi concreti.” “Certema è un Laboratorio Tecnologico a servizio del territorio – commenta il direttore Stefano Petrella – l’insieme di tecnologia, competenza e accessibilità ci ha portato collaborazioni eccellenti come il Cern di Ginevra, il Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Firenze e grandi Corporation come la Terex. Ma siamo altrettanto interessati a coltivare i rapporti con la scuola, a cui guardiamo con grande attenzione, fino al tessuto produttivo locale che ancora non conosce a fondo le grandi potenzialità di avere vicino alla propria azienda un Laboratorio unico in Italia come quello di Borgo Santa Rita, dove si possono studiare e trovare le migliori soluzioni per innovare i processi produttivi e garantire la crescita della competitività. Proprio alle aziende locali dedicheremo delle speciali giornate di presentazione a primavera.”

Il sisma nel Centro -Italia.

Amatrice: la strumentazione e le competenze di Certema applicate allo studio del terremoto

17/02/2017
I ricercatori del Dipartimento di Scienze della terra dell'Università "La Sapienza" di Roma unitamente ad un ricercatore del CNR (IGAG di Roma), nell'ambito di uno studio sulla propagazione dei terremoti in superficie condotto su una faglia abruzzese, erano già ricorsi a Certema e al suo personale specializzato prima dell’estate, per analizzare le microstrutture delle rocce utilizzando il microscopio elettronico di ultima generazione presente nel Laboratorio tecnologico maremmano. La configurazione del microscopio di Certema lo rende unico nel suo genere in Italia, unendo risoluzioni subnanometriche a capacità proprie di una microsonda elettronica e quindi particolarmente adatto alla caratterizzazione di questo tipo di rocce. I risultati promettenti conseguiti sulla faglia in Abruzzo, hanno suggerito di applicare il medesimo studio alla faglia del monte Vettore che si è mossa in occasione del terremoto che ha devastato Amatrice e altri paesi del Centro Italia lo scorso 24 Agosto.


Lo squarcio sul Monte Vettore che ha generato il sisma.
A seguito dei campionamenti condotti il 14 settembre sulla faglia del monte Vettore, il 6 e 7 ottobre 2016 sono ritornati a Certema i ricercatori dell’Università “La Sapienza” e del Consiglio nazionale delle Ricerche, per studiare, ancora una volta, i campioni di roccia prelevati, nell'intento di rilevare gli elementi che possono aver favorito la propagazione in superficie del movimento della faglia. Questo approccio è di fondamentale importanza per riprodurre correttamente in laboratorio i terremoti, mediante studi sperimentali di attrito tra rocce. E questo è ciò che è avvenuto con il precedente studio abruzzese dove i prodotti sperimentali ottenuti nei laboratori dell'istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma, sono stati poi analizzati a Certema per confrontarli con quelli naturali. Le analogie microstrutturali riscontrate hanno permesso di effettuare considerazioni sugli elementi che determinano l'efficienza del sistema roccia - faglia nel propagare in superficie la dislocazione che si verifica in occasione di un terremoto.
Per il Cern di Ginevra realizzati a Borgo Santa Rita pezzi speciali di acceleratori di particelle
Il Cern di Ginevra, ovvero il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, ha utilizzato la stampante 3D per metalli del Laboratorio Tecnologico Certema per realizzare alcune parti speciali di nuovi acceleratori di particelle. L’acceleratore di particelle è una macchina che sospinge a velocità elevatissime elettroni e protoni per studiare le leggi che regolano la materia. I ricercatori del Cern sono stati a Certema fino allo scorso aprile per stampare alcuni pezzi che avevano forme così particolari da non poter essere prodotti con le tecnologie tradizionali, ovvero per sottrazione. La stampante 3D di Certema consente di realizzare qualsiasi forma poiché si avvale della tecnologia laser per la sinterizzazione selettiva di particelle di metallo.
L’innovazione porta il marchio Made in Maremma Toscana
Prototipi di robotica, ricerche sulla propagazione dei terremoti in superficie, realizzazione di parti speciali di acceleratori di particelle. Certema, il Laboratorio Tecnologico Multidisciplinare ad accesso aperto della provincia di Grosseto, con sede a Borgo Santa Rita, in soli 7 mesi di attività ha già dato un importante contributo a diversi progetti di ricerca.

La mission di Certema – dichiara il presidente di Certema Fosco Tosti  - è quella di fornire servizi innovativi ad elevato contenuto tecnologico per migliorare la competitività e la capacità di innovazione delle imprese e per supportare il mondo universitario e della ricerca. Siamo impegnati in studi e test di altissimo livello e questo è già di per sé uno straordinario risultato, raggiunto grazie alle competenze e alla grande esperienza del personale dedicato al Laboratorio, un valore aggiunto indispensabile per la creazione di un centro di riferimento”.

Sono 70 le aziende provenienti dall’Italia e dall’estero, che nei primi 7 mesi dall'inaugurazione hanno visitato Certema; 14 i progetti e gli studi di fattibilità già realizzati o in corso di realizzazione per major companies; 9  i progetti per le università e gli Enti di ricerca, tra i quali spiccano il prestigioso Cern di Ginevra, l’istituto nazionale di fisica nucleare, il Cerm di Firenze, la Scuola Sant’Anna di Pisa; l’Università di Cassino, l’Università di Pisa, la Sapienza di Roma e il Consiglio nazionale delle Ricerche; 4 gli accordi di collaborazione con il mondo universitario e della ricerca, due già operativi, con il CERM e l’Università Roma Tre e due in fase di definizione, con il DIFE, dipartimento di Ingegneria industriale di Firenze e con il dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia. La Scuola Sant’Anna di Pisa, che fa parte del Comitato d’indirizzo, è al tempo stesso partner ed utente di Certema.

Il presidente della Camera di Commercio Riccardo Breda ha sottolineato l’importanza del Laboratorio per le imprese del territorio. “Penso ai cantieri della nautica presenti nel nostro comprensorio – afferma Riccardo Breda – all’Argentario  e a Livorno, che hanno esigenze di testare i materiali e soprattutto penso all’agroalimentare. Il compito della Camera di Commercio sarà quello di intercettare le esigenze delle imprese e metterle in contatto con il Laboratorio.” “Solo visitando la struttura – ha aggiunto Pierluigi Giuntoli, segretario generale della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno – ci si rende conto delle opportunità che si aprono per le imprese a prescindere dal settore produttivo di riferimento.”

Il Laboratorio Tecnologico di Borgo Santa Rita, inaugurato lo scorso 29 febbraio, nasce da un consorzio di sei imprese, con la collaborazione della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il contributo della Regione Toscana e della Provincia di Grosseto. La struttura operativa si sviluppa su un’area di 1500 metri quadrati all’interno della quale si trovano macchinari all’avanguardia e strumenti di altissima precisione, alcuni unici in Italia e in Europa. Il fatturato al 31 settembre 2016 è di 313mila e 765 euro con previsione di chiusura a fine anno a 406mila euro. Il personale assunto da Certema o dalle ditte consociate e destinato al Laboratorio è composto da 3 ingegneri, un geologo e 4 tecnici specializzati. Il Laboratorio riunisce in un’unica area diversi ambiti industriali complementari: meccanica di precisione, costruzioni meccaniche, laser sinterizzazione, automazione, misura e analisi. Qui è possibile ideare, sviluppare e realizzare un progetto nella sua interezza, dalla parte meccanica fino alla scheda elettronica.

Certema ha tra i suoi obiettivi anche la formazione e la permanenza sul territorio di giovani ricercatori: nel corso di questi primi 7 mesi oltre 200 studenti hanno visitato il Laboratorio Tecnologico.  E’ inoltre in corso di valutazione la partecipazione a diversi programmi di formazione strategica nelle aree della meccanica, energia e nautica e le collaborazioni con Fondazioni Its.

 

Certema apre le porte alle scuole
Questa mattina, la visita degli studenti dell’Isis Fossombroni di Grosseto
Il Laboratorio tecnologico Certema, a Borgo Santa Rita, apre le porte ai giovani studenti del territorio provinciale. Questa mattina la terza A del Liceo delle Scienze applicate dell’Isis Fossombroni di Grosseto, ha partecipato ad una visita guidata, della durata di un’ora e mezza, all’interno delle 5 aree di laboratorio, dove opera personale altamente specializzato. Ricercatori e aziende italiane e straniere, trovano a Certema, nel cuore della Maremma Toscana, macchinari e strumenti di alta precisione, alcuni dei quali unici in Europa. A Certema, solo per fare qualche esempio, nei mesi scorsi, i ricercatori del Cern di Ginevra hanno realizzato parti speciali di nuovi acceleratori di particelle, con la stampante 3D che si avvale della tecnologia laser per la sinterizzazione selettiva di particelle di metallo. Si sono rivolti al laboratorio maremmano anche i ricercatori del Dipartimento di Scienze della terra dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’ambito dello studio di propagazione dei terremoti, per l’osservazione di campioni di roccia al microscopio elettronico di ultima generazione presente a Borgo Santa Rita, l’unico in Italia, ad unire risoluzioni subnanometriche a capacità proprie di una microsonda elettronica.
“Per i nostri ragazzi – commenta la professoressa Patrizia Minutolo, referente alternanza scuola lavoro del liceo – è importante conoscere questa realtà che opera sul territorio per fornire servizi innovativi ad elevato contenuto tecnologico. Oltre alla preparazione culturale e umanistica uno degli obiettivi del corso di studi che stanno seguendo è infatti quello di acquisire la consapevolezza di come la tecnologia si evolva in ogni campo, per rispondere ai bisogni. Sicuramente l'anno prossimo ripeteremo l'esperienza con altre classi del Liceo delle Scienze Applicate." Nei primi sette mesi di attività il laboratorio tecnologico Certema ha già ospitato oltre 200 studenti. Il Laboratorio sta inoltre valutando la partecipazione a programmi di formazione strategica nelle aree della meccanica, energia e nautica e collaborazioni con Fondazioni Its. “Ci interessa moltissimo il rapporto con le scuole – spiega Stefano Petrella, direttore di Certema - il laboratorio, ha infatti, tra i suoi obiettivi la formazione di nuovi ricercatori. Ci piacerebbe un giorno, anziché acquisire professionalità da fuori provincia, trovarle tra i nostri giovani”. “L’altro obiettivo importante – continua Stefano Petrella – è far conoscere questa realtà alle imprese locali: Certema è un laboratorio ad accesso aperto che può creare interessanti opportunità di sviluppo alle imprese della provincia di Grosseto in tutti i settori produttivi di riferimento”.
A Certema visita degli studenti del Fossombroni
Mercoledì 8 febbraio alle ore 10:00, a Borgo Santa Rita nel comune di Cinigiano
Visita guidata degli studenti dell'Isis Fossombroni di Grosseto al Laboratorio tecnologico multidisciplinare Certema, a Borgo Santa Rita, mercoledì 8 febbraio, alle ore 10:00. Gli alunni dell’istituto superiore, accompagnati dalle insegnanti, faranno un tour di un’ora e mezza circa, all’interno delle 5 aree di laboratorio dove opera personale altamente specializzato che si occupa di macchinari e strumenti di altissima precisione, alcuni dei quali unici in Italia e in Europa. Certema riunisce in un’unica area diversi ambiti industriali complementari, dalla meccanica di precisione, alle costruzioni meccaniche, dal laser di sinterizzazione, all’automazione. Qui è possibile ideare, sviluppare e realizzare un progetto nella sua interezza, dalla parte meccanica fino alla scheda elettronica.
Il dito bionico realizzato a Certema
Restituire la sensibilità attraverso una protesi robotica a chi ha perso un arto è un grande passo in avanti nella ricerca. Il dito artificiale sensorizzato neuromorfo progettato dai ricercatori dell’istituto di biorobotica della Scuola Sant’Anna di Pisa, è stato realizzato in Maremma Toscana, a Borgo Santa Rita, con la stampante 3D per metalli presente nel Laboratorio tecnologico Certema. Per comprendere l’importanza di questa ricerca basti pensare che a marzo la notizia ha fatto il giro del mondo: per la prima volta nella storia, una persona amputata, il danese Dennis Aabo Sørensen ha distinto superfici ruvide da quelle lisce grazie ad un dito bionico connesso a elettrodi inseriti in maniera chirurgica sul braccio. La sofisticata tecnologia di tatto artificiale è stata sviluppata dai ricercatori dell’area di neuro-robotica della Scuola Sant’Anna di Pisa, diretti da Maria Chiara Carrozza e Calogero Oddo.
L’innovazione porta il marchio Made in Maremma Toscana
Prototipi di robotica, ricerche sulla propagazione dei terremoti in superficie, realizzazione di parti speciali di acceleratori di particelle. Certema, il Laboratorio Tecnologico Multidisciplinare ad accesso aperto della provincia di Grosseto, con sede a Borgo Santa Rita, in soli 7 mesi di attività ha già dato un importante contributo a diversi progetti di ricerca.

La mission di Certema – dichiara il presidente di Certema Fosco Tosti  - è quella di fornire servizi innovativi ad elevato contenuto tecnologico per migliorare la competitività e la capacità di innovazione delle imprese e per supportare il mondo universitario e della ricerca. Siamo impegnati in studi e test di altissimo livello e questo è già di per sé uno straordinario risultato, raggiunto grazie alle competenze e alla grande esperienza del personale dedicato al Laboratorio, un valore aggiunto indispensabile per la creazione di un centro di riferimento”.

Sono 70 le aziende provenienti dall’Italia e dall’estero, che nei primi 7 mesi dall'inaugurazione hanno visitato Certema; 14 i progetti e gli studi di fattibilità già realizzati o in corso di realizzazione per major companies; 9  i progetti per le università e gli Enti di ricerca, tra i quali spiccano il prestigioso Cern di Ginevra, l’istituto nazionale di fisica nucleare, il Cerm di Firenze, la Scuola Sant’Anna di Pisa; l’Università di Cassino, l’Università di Pisa, la Sapienza di Roma e il Consiglio nazionale delle Ricerche; 4 gli accordi di collaborazione con il mondo universitario e della ricerca, due già operativi, con il CERM e l’Università Roma Tre e due in fase di definizione, con il DIFE, dipartimento di Ingegneria industriale di Firenze e con il dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia. La Scuola Sant’Anna di Pisa, che fa parte del Comitato d’indirizzo, è al tempo stesso partner ed utente di Certema.

Il presidente della Camera di Commercio Riccardo Breda ha sottolineato l’importanza del Laboratorio per le imprese del territorio. “Penso ai cantieri della nautica presenti nel nostro comprensorio – afferma Riccardo Breda – all’Argentario  e a Livorno, che hanno esigenze di testare i materiali e soprattutto penso all’agroalimentare. Il compito della Camera di Commercio sarà quello di intercettare le esigenze delle imprese e metterle in contatto con il Laboratorio.” “Solo visitando la struttura – ha aggiunto Pierluigi Giuntoli, segretario generale della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno – ci si rende conto delle opportunità che si aprono per le imprese a prescindere dal settore produttivo di riferimento.”

Il Laboratorio Tecnologico di Borgo Santa Rita, inaugurato lo scorso 29 febbraio, nasce da un consorzio di sei imprese, con la collaborazione della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il contributo della Regione Toscana e della Provincia di Grosseto. La struttura operativa si sviluppa su un’area di 1500 metri quadrati all’interno della quale si trovano macchinari all’avanguardia e strumenti di altissima precisione, alcuni unici in Italia e in Europa. Il fatturato al 31 settembre 2016 è di 313mila e 765 euro con previsione di chiusura a fine anno a 406mila euro. Il personale assunto da Certema o dalle ditte consociate e destinato al Laboratorio è composto da 3 ingegneri, un geologo e 4 tecnici specializzati. Il Laboratorio riunisce in un’unica area diversi ambiti industriali complementari: meccanica di precisione, costruzioni meccaniche, laser sinterizzazione, automazione, misura e analisi. Qui è possibile ideare, sviluppare e realizzare un progetto nella sua interezza, dalla parte meccanica fino alla scheda elettronica.

Certema ha tra i suoi obiettivi anche la formazione e la permanenza sul territorio di giovani ricercatori: nel corso di questi primi 7 mesi oltre 200 studenti hanno visitato il Laboratorio Tecnologico.  E’ inoltre in corso di valutazione la partecipazione a diversi programmi di formazione strategica nelle aree della meccanica, energia e nautica e le collaborazioni con Fondazioni Its.

 

Inaugurazione 29 febbraio 2016 - ore 16:30
Un sistema di servizi tecnologici unico e flessibile per le imprese voluto da un consorzio di sei aziende private con il supporto della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa e il contributo della Regione Toscana, della Provincia di Grosseto e del Ministero dello Sviluppo Economico. CERTEMA riunisce, in un soggetto unico, competenze e professionalità di diversi ambiti industriali complementari (meccanica di precisione, costruzioni meccaniche, prototipazione rapida, automazione, misura e analisi) tali da garantire la gestione e lo sviluppo di un progetto in tutte le sue fasi, dallo studio di fattibilità al collaudo, in molteplici campi applicativi.

Intervengono:
Romina Sani - sindaco di Cinigiano
Emilio Bonifazi - presidente della Provincia di Grosseto
Fosco Tosti – presidente Certema
Paolo Dario - direttore Istituto BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa
Pierdomenico Perata - rettore della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa
Maria Chiara Carrozza - professore ordinario di bioingegneria industriale e membro della Camera dei Deputati
Stefano Ciuoffo - assessore alle attività produttive della Regione Toscana

Saranno inoltre presenti:
I sindaci dei Comuni dell'Unione dei Comuni Amiata
Leonardo Marras - capo gruppo PD Regione Toscana
Le imprese del consorzio

Si ringrazia:
La Banca della Maremma

A seguire brindisi e buffet


The future is here
CERTEMA ricerca ed innovazione - 5 aree tematiche dedicate

Partnership Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa